Acque Termali

Acque Solfate

Le acque solfate sono ricche di zolfo. Quest'ultimo è anche presente nelle acque di tipo sulfureo, ma in forma diversa (precisamente esavalente nelle acque solfate, bivalente nelle acque sulfuree). Si parla di acque solfate quando il tenore dei solfati è superiore a 200 mg/L. Non tutte le acque solfate sono però potabili; anche se l'Organizzazione Mondiale della Sanità avverte che il carico massimo di solfato è di 500 mg/l, in quanto oltre 600 mg/L si riscontrano effetti lassativi, di disidratazione ed irritazione gastrointestinale, la prassi è di seguire gli standard dell'Unione Europea, che consiglia di non servirsi di acque con un carico di zolfo superiore ai 250 mg/L. Come per quasi tutti gli altri tipi di acqua, possiamo dire che è difficile trovare in natura acque solfate allo stato puro; nella quasi totalità delle sorgenti è infatti riscontrabile, oltre allo zolfo, la presenza di altri elementi, come calcio, bicarbonato, magnesio, cloro, ferro, sodio, ecc.., per cui, a seconda della quantità di mineralizzatori presenti, avremo acque solfato bicarbonate, solfato calciche, ecc.. Le più comuni acque solfate sono quelle in combinazione con i bicarbonati e quelle alcalino terrose. L'origine delle acque solfate può essere naturale (contatto dell'acqua con alcuni tipi di argilla) o artificiale (dissoluzione di gessi). Per quanto riguarda l'uso delle acque solfate alle terme e nelle terapie benessere, il discorso è molto ampio in quanto gli effetti sono diversi a seconda della sorgente considerata e degli ulteriori mineralizzatori presenti in soluzione. Mai come nel caso delle acque solfate il consiglio di consultare uno specialista prima di iniziare una regolare assunzione, è obbligatorio: sebbene in genere le acque solfate favoriscano i processi digestivi e risultino utili nelle patologie a carico delle vie biliari, di contro queste acque sono assolutamente sconsigliate nel caso di ulcere e piccoli calcoli della colecisti. Inoltre le acque solfate, quando vengono abbinate al magnesio, provocano un effetto lassativo e possono anche interferire con l'assorbimento del calcio. Oltre a ciò, sembra che in soggetti non avvezzi a bere acqua con elevata presenza di solfato, si riscontrino frequentemente diarrea e sintomi di disidratazione. Sempre secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è raccomandabile non lasciare bere ai bambini acque solfate con più di 400mg/L. Per questi motivi sottolineiamo ancora una volta l'importanza di consultare un medico specialista prima di intrapprendere qualsiasi tipo di esperimento fai da te! L'acqua solfata ha spesso un gusto amaro, leggermente sgradevole, soprattutto quando possiede una concentrazione di solfati superiore ai 250 mg/L. Le acque termali più utilizzate nelle terapie termali sono comunque quelle solfato bicarbonato alcalino terrose e quelle solfato calciche. Le terapie termali predominanti effettuate con queste acque sono le cure idropiniche (assunzione via bibita) e le terapie inalatorie relative alle alte e basse vie respiratorie. Sembra, tra l'altro (ma siamo ancora in fase di studio), che le acque solfate siano meglio sopportate dai soggetti allergici nelle terapie relative alla cura di riniti, sinusiti, otiti catarrali, faringiti e laringiti croniche, rispetto all'utilizzo delle più comuni acque sulfuree. Per quanto riguarda l'apparato digerente, le acque solfate, soprattutto quelle in combinazione con bicarbonato, calcio e magnesio, favoriscono la produzione del succo gastrico e duodenale, favoriscono lo svuotamento gastrico, normalizzano i valori di acidità generale ed aumentano la velocità di transito nel tubo digerente. Sono sconsigliate in casi di ulcere gastriche e duodenali. Per quanto riguarda l'apparato epatico, sembra che alcuni tipi di acque solfate esercitino un'azione antitossica. L'effetto più significativo delle acque solfate calciche e magnesiache è però quello esplicato nel tratto intestinale: nei soggetti che assumono acque solfate si riscontra infatti un aumento della velocità del transito ed un migliore assorbimento delle sostanze nutritive. Alcuni tipi di acque solfate vengono utilizzate con ottimi risultati nei casi di colite spastica, con alternanza di stitichezza e diarrea. Inoltre, a seconda della concentrazione di magnesio, il quale stimola la peristalsi, queste acque risultano lievemente lassative e purgative. Le sorgenti termali di acque solfate più note (in realtà si tratta di acque solfato bicarbonate ed acque solfato bicarbonato calciche) sono quelle di Chianciano Terme e San Pellegrino Terme.

I centri termali italiani nei quali è possibile trovare acque solfate sono:


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